Sezione d'urto

Gli aspetti dinamici delle collisioni sono contenuti in un parametro detto sezione d'urto differenziale $ \frac{d \sigma}{d \Omega}$ definito sperimentalmente.

Si consideri un fascio di particelle $ 2$ che incide su di un target di particelle $ 1$ con un flusso $ I$ che rappresenta il numero di particelle per unità di tempo per unità di superficie: la sezione d'urto differenziale è definita come

$\displaystyle I\left(\frac{d\sigma}{d \Omega}d \Omega \right)$

ossia il numero di particelle deflesse per unità di tempo in direzione $ \Omega$ e con angolo compreso fra $ \Omega$ ed $ \Omega + d\Omega$ . In figura è mostrato l'esperimento tipico di scattering classico con le quantità in considerazione 1.2. La sezione d'urto totale calcolata come

$\displaystyle \sigma= \int{\left( \frac{d\sigma}{d \Omega}\right)d\Omega}$ (1.12)

dipende dalle velocità $ v_1, v_2,v_1^\prime, v_2^\prime$ questa parametrizzazione è però ridondante perchè con processi di scatter binario elastico basta specificare $ v_1,v_2$ e l'angolo $ \Omega$ , quindi $ \sigma= \sigma(v_1, v_2,\Omega)$ .
Figura 1.2: Scattering classico
\includegraphics{/home/carlo/Documenti/dispensa/mcimage/scatter.eps}



Subsections
Carlo 2008-03-02